Imparare l’inglese guardando dei telefilm è un metodo infallibile, piacevole ed efficace. Se vi piacciono le serie, sapete benissimo quanto sia facile lasciarsi catturare e quanto difficile sia aspettare fino all’episodio successivo! Non vedete più niente nella maniera in cui lo vedevate prima, ma soprattutto volete sempre essere un passo più avanti degli altri, per cui vi mettete alla ricerca sfrenata di informazioni sui personaggi, in particolare sulle puntate che seguono.

Moltissimi telefilm che si trasmettono nella televisione italiana vengono dagli Stati Uniti o dalla Gran Bretagna. Non è difficile pensare che sapendo l’inglese, avrete la possibilità di accedere ai contenuti prima che arrivino in Italia, guardandoli in streaming  o in qualche canale straniero nel digitale terrestre.

I telefilm  in versione originale presentano  il vantaggio di introdurvi all’apprendimento dell’inglese attraverso un processo step-by-step (passo a passo). Per esempio, potete iniziare a guardarli con i sottotitoli in italiano o confrontando la puntata italiana con quella in lingua originale. Così facendo, vi abituerete rapidamente agli accenti dei personaggi e al vocabolario che si usa spesso nella serie. Non sono aspetti secondari visto che ascoltare una conversazione in una situazione quotidiana è ben diverso che ascoltarlo in una classe. Lezioni focalizzate sull’ascolto e sulla capacità di cogliere i dettagli di un dialogo sono tenute spesso se fate una vacanza studio all’estero. Se riflettete un momento, vi renderete conto che in questo secondo caso siete molto concentrati e avete quasi certamente un esercizio scritto relazionato con la parte d’ascolto, pertanto avete attivato tutti i recettori per captare l’informazione che l’esercizio vi richiede.

Lo stesso fenomeno si ottiene guardando una serie televisiva: siete concetratissimi, fissate costantemente i personaggi nell’attesa di una loro mossa o di una loro parola. Quello che non avete, però (e qui viene il bello!) è un esercizio davanti a voi che vi dica di riportare cosa dice la ragazza al ragazzo mentre sono al telefono. Siete voi stessi ad essere inconsapevolmente alla ricerca di qualcosa e quel qualcosa è appunto lo sviluppo della serie. A livello pedagogico, questo procedimento non ha rivali! Lo studente è immerso pienamente nell’esercizio d’ascolto, memorizzazione, elaborazione e riproduzione di quello che vede ed ascolta nel telefilm. Questo esercizio è utile se, ad esempio, siete tornati da poco da una vacanza studio a New York e non volete perdere i risultati ottenuti.  Nel giro di poco tempo, vedrete con che rapidità avanzerete e vi saprete muovere in  contesti madrelingua. Provare per credere!

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The Met: questo il nomignolo con cui ci si riferisce al Metropolitan Museum of Art di New York, uno dei più importanti musei a livello mondiale. Una meta riservata non solo agli intenditori, bensì a chiunque desideri fare un salto nel passato durante una vacanza studio tra i grattacieli di New York.

Il museo racchiude una collezione immensa con capolavori dell’arte greca, romana, egizia, islamica, asiatica, africana, medievale e americana, assieme a moltissimi dipinti delle più importanti scuole pittoriche europee. Il Metropolitan Museum of Art fu inaugurato il 20 febbraio del 1872 e si trovava originalmente nella 5th avenue. Nacque per volontà ed iniziativa di John Taylor Johnston, un collezionista d’arte americano che aveva riunito 174 quadri d’arte per lo più europea ed un sarcofago romano in pietra. Un nucleo originario irrisorio se lo confrontiamo con il patrimonio attuale del Metropolitan Museum of Art. La collezione originaria del museo crebbe esponenzialmente grazie alle numerose donazioni, tra cui quella di Luigi Palma di Cesnola, e negli ultimi anni del diciannovesimo secolo il Met si trasferì nell’edificio attuale, ad est di Central Park. Ubicato nel così detto Museum Mile, ovvero il miglio dei musei, l’edificio del Met è lungo circa 450 metri ed occupa un’area venti volte superiore alla struttura originaria!

Le sale dedicate alla pittura italiana del Metropolitan Museum of Art non hanno nulla da invidiare ai più importanti musei italiani. Le opere di Mantegna, Michelangelo, Caravaggio, Filippo Lippi, Lorenzo Lotto, Tiziano e Raffaello vengono custodite tra le pareti del Metropolitan Museum of Art e costituiscono capolavori inestimabili. Ma non sono solo gli artisti italiani a farla da padrone. Nel Metropolitan Museum of Art si espongono anche capolavori di Van Gogh, Dalì, Monet, Picasso, Goya e Pollock, per nominare solo alcuni degli artisti europei.

Il Metropolitan Museum of Art organizza delle attività collaterali molto interessanti, tra cui l’Art-Making, ovvero la possibilità di realizzare delle opere d’arte. Questi workshop, spesso tenuti da importanti artisti, permettono ad un pubblico di neofiti di avvicinarsi alla pittura, al disegno e alle numerose tecniche utilizzate dagli artisti contemporanei. Dalle 13 alle 15 di ogni domenica, è possibile partecipare al Sunday Studio, un’attività per tutte le età dove ci si mette alla prova e si realizza la propria opera vicino alle grandi opere! Delle attività alquanto originali per fare della vostra vacanza studio a New York un’esperienza sensazionale nel Metropolitan Museum of Art!