vacanze studio ieltsIELTS è un acronimo che sta per International English Language Testing System. È un esame che si richiede agli studenti stranieri che vogliano studiare in Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Canada o che semplicemente vogliano un certificato ufficiale che testi il loro livello di conoscenza della lingua inglese. Per passare questo esame è necessario prepararsi a fondo, e consolidare le proprie basi grammaticali e lessicali, orali e scritte. Potete prepararvi in diversi modi: una vacanza studio, un corso d’inglese intensivo, una buona grammatica, oppure semplicemente con un click! Il British Council, infatti, ha ideato per voi una pagina web, dove potete trovare una serie di risorse per prepararvi per l’esame. Al materiale per la preparazione per lo speaking (conversazione), il listening (comprensione orale), il reading (comprensione scritta) e il writing (composizione), si aggiungono una serie di testimonianze di alunni che hanno già sostenuto l’esame.
La sezione è suddivisa in tre sottosezioni: IELTS Tips (consigli per il IELTS); IELTS Interview Skills (competenze per la produzione orale nello IELTS), e finalmente IELTS Mock Papers, dove trovate degli esercizi di preparazione per il listening (comprensione orale).
I consigli nella sezione Tips, sono svariati e ve li danno direttamente degli studenti che poco tempo fa erano esattamente nella vostra stessa situazione! Vi raccomandano di non essere troppo prolissi nel writing, un rischio che potete correre nell’agitazione del momento, e il cui pericolo è che non centriate il tema, commettiate molti errori o semplicemente, che non riusciate a finirlo in tempo. Nel listening, vi consigliano di sottolineare le parole chiavi che si utilizzano, per poi inserirle nel vostro discorso: fondamentale se volete un bel voto!
Come prepararsi all'IELTSNella sezione IELTS Interview Skills, il British Council ha voluto darvi una serie di consigli da mettere in pratica nella parte di speaking: non memorizzate le risposte, perchè rischiate di fare confusione e mescolarle tra di loro, risultando incomprensibili. Mantenete il controllo: se perdete la calma, rischiate di non riuscire a terminare il vostro speaking, e non avete una seconda opportunità; lo speaking nello IELTS è una conversazione, dove l’obiettivo è dimostrare che siete fluidi e chiari quando parlate inglese, pertanto ricordatevi di essere spontanei, trasparenti e soprattutto, dire la verità per non complicarvi!
IELTS Mock papers è una sezione utile per allenare il listening, nonostante non ci siano molti esempi disponibili. Non vi resta che iniziare la preparazione e… in bocca al lupo con lo IELTS!

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Imparare non è più un’attività che si fa seduti sui banchi, immobili e senza disturbare. Grazie alla tecnologia, oggi possiamo imparare dappertutto, connessione internet permettendo o meno! Possiamo consultare materiale online oppure semplicemente leggere degli e-book. Per migliorare la comprensione orale, invece, meritano molta considerazione i podcast

Ascoltarli regolarmente è un ottimo modo per migliorare la comprensione orale che risulta fondamentale per interagire in inglese. È un’attività che possiamo fare in qualsiasi posto: a casa, in ufficio nei momenti di pausa, in bus, in metro… La possiamo addirittura coniugare con altre attività del tempo libero, come per esempio lo sport o la cucina.

I podcast sono delle registrazioni audio o video di programmi radiofonici o televisivi, che si possono ascoltare nel proprio lettore Mp3 o in qualsiasi dispositivo tecnologico dotato di una connessione internet e di un sistema audio!

Ci sono un’infinità di podcast in internet, adatti ad ogni tipo di pubblico. Si possono accedere da alcuni siti direttamente o da alcune directory. Sfortunatamente, molte volte la sincronizzazione e lo scaricamento delle novità si deve fare manualmente, ma fortunatamente, ci sono dei software come Itunes e GoogleListen che permettono di aggiornare automaticamente i propri podcast, talvolta gratis, talvolta a pagamento.

Il metodo dell’apprendimento dell’inglese usando materiale audio, è stato teorizzato dal dottor Pimsleur. Secondo la sua teoria, l’alunno che impara una lingua straniera lo fa per ripetizione di certi pattern sonori che funzionano nel momento in cui si reiterano con frequenza. È per questo che, se vi piace un argomento, tendete ad ascoltarlo e a ricordarvi i concetti e le parole più facilmente. Il consiglio di imparare l’inglese attraverso dei podcast non è altro che l’applicazione pratica della teoria del dr. Pimsleur.

Per quanto riguarda dei podcast specifici per imparare l’inglese, studiati appositamente per l’alunno straniero che vuole imparare l’inglese, ne elenchiamo alcuni tra i migliori in circolazione.

Effortless English è un sito di podcast per alunni stranieri, dove potete trovare dalle riflessioni sulle canzoni a delle narrazioni di temi tecnici. La pagina podcastinenglish è ricca di link per qualsiasi tipo di podcast di qualsiasi livello. I podcast sono supportati da una serie di attività complementarie molto interessanti, che stimolano l’alunno all’apprendimento attivo. Il British Council ha predisposto una pagina internet molto interessante, nochè instituzionale, dove gli alunni stranieri possono cimentarsi nell’ascolto e nella comprensione dell’inglese. Per gli appassionati delle serie televisive, ce ne sono di fantastiche! Ready to learn?

Malta folklorica

20/09/2012

Malta è stata da sempre un crogiolo di culture, un misto tra quella italiana e quella britannica, le quali hanno lasciato importanti testimonianze che vale la pena conoscere durante una vacanza studio sull’Isola.

A livello linguistico, l’uso dell’Italiano nell’isola è diminuito notevolmente nel passato a causa dell’influenza inglese e di una politica anti-italiana, che ha portato l’Inglese ad essere la lingua ufficiale nelle scuole, assieme al maltese, nel 1934. Negli anni venti un gruppo di intellettuali fondò il movimento Il-Għaqda tal-Malti, con l’obiettivo di far stabilire e crescere il maltese come lingua nazionale. La lingua dell’isola è l’unica lingua di origine semitica in Europa e solo una parte della popolazione la parla correntemente.

Sull’isola, ad ogni modo, rimane molto evidente la traccia lasciata dalla Gran Bretagna. La lingua inglese e la guida a sinistra, come nel Regno Unito, sono forse gli esempi più evidenti. Tra le tradizioni anglo-maltesi rimane viva quella del tè alle cinque, cliché e tradizione tipica della Gran Bretagna.

A livello gastronomico, l’indipendenza dalla madre patria nel 1964 ha significato una svolta importante. La cucina maltese contemporanea sta ritrovando e ricercando la matrice mediterranea, con un aumento del consumo di olio di oliva anziché del burro inglese.

Tra i piatti da provare si consigliano il Lampuki Pie (torta di pesce), Bragioli (olive di manzo), Kapounata (versione maltese del Ratatouille), la famosa zuppa della vedova, che include un piccolo pezzo di Ġbejniet (formaggio di pecora o capra), e il Bigilla, un paté di fagioli e aglio. Tra gli snack si consigliano gli ‘ħobż biż-żejt’, fette di pane imbevute d’olio e pomodoro, e arricchite con tonno, capperi, aglio e cipolla, o i pastizzi, pezzetti di pasta sfoglia ripiena di ricotta o purè di piselli. Tra i dolci maltesi si trovano i cannoli, molto simili a quelli siciliani, e gli Ħelwa tat-Tork, miscela di mandorle tritate simili ai pasticcini arabi.

A livello architettonico, a Malta si possono visitare interessanti monumenti del sedicesimo secolo, come il Grandmaster’s Palace, la Sacra Infermeria e l’edificio di stile barocco risalente al 1570, sede attuale del National Museum of Fine arts.

A livello musicale il għanja tal-fatt, cioè “il canto del fatto” tipico della musica Għana è un componente importante del folclore locale, di cui Tal Fjuri (Dei fiori) è considerato un esponente particolare. Il cantautore Walter Micallef, col suo sestetto, è invece attualmente l’artista più noto per il canto in maltese.

Tradizione, cucina, storia e lingua: tutto concentrato in una vacanza studio sull’isola di Malta!

Se è presto per parlare di vacanze studio durante i mondiali di calcio del 2014, figuriamoci per le olimpiadi del 2016, ma cominciano a trapelare le prime notizie su questa olimpiade di Rio De Janeiro.

Mentre gli appassionati di calcio sudamericani si preparano emotivamente per la Coppa del Mondo di calcio che si svolgerà in Brasile nel 2014, e ancor prima che passi l’edizione di Londra del 2012, la città di Rio de Janeiro si sta impegnando a fondo per prepararsi ia Giochi Olimpici di Rio 2016.

Rio ha davanti un sacco di competizioni ed eventi internazionali di fronte a se, e a quanto pare si stà preparando come dovrebbe. In particolare vediamo come si stà preparando il Villaggio Olimpico per i Giochi Olimpici del 2016, che devranno svolgersi tra Venerdì 5 e Domenica 21 agosto 2016.

Ci saranno 5 differenti “villaggi” che ospiteranno gli atleti saranno ispirati alla flora e alla fauna delle foreste pluviali del Brasile. Gli edifici sono stati creati appositamente per l’occasione, vi saranno corsie speciali e trasporti esclusivi per gli atleti verso le varie sedi.

Gli atleti (in che gareggeranno in 35 diverse discipline, tra cui anche il beach volley presso le spiagge di Copacabana, uno dei suoi luoghi di origine) disporranno di internet wireless, TV via cavo e appartamenti ammobiliati a 10, 15 o 25 minuti dalle sedi dei giochi.

Circondato da un paradiso di bellezze naturali con il lago Jacarepagua e le montagne del Parco Nazionale di Pedra Branca, il Villaggio Olimpico avrà anche una spiaggia privata per gli atleti. La spiaggia avrà un sito online dove si troveranno tutte le informazioni sulle gare e le manifestazioni, e anche un palco per spettacoli dal vivo.

Lo stesso sito internet ufficiale di Rio 2016 ha alcune buone immagini che spiegano i piani per il Villaggio Olimpico. Cliccando si possono vedere le stutture generali ma anche i dettagli e riferimenti.

Una delle società incaricate alla costruzione di quello che sarà il Parco Olimpico di Rio de Janeiro nel 2016 (dicono che sarà “il miglior Villaggio Olimpico costruito”) è la britannica AECOM, che prende parte anche alla ricostruzione del nuovo World Trade Center di New York.

Questa volta, vista la oggettiva lontananza temporale dell’avenimento, non vi consiglio di preparare le valige e partire per i soggiorni studio, per lo meno per altri 3 anni.

Londra è una città fantastica, perfetta per migliorare l’inglese una borsa di studio beca mec. Una delle prime e fondamentali cose da fare, quando si arriva in una città come Londra, è imparare in fretta a muoversi all’interno della città.

Le distanze sono grandi, quindi, per sfruttare al massimo la vostra vacanza studio a Londra, è meglio spostarsi in metropolitana, un mezzo veloce che raggiunge quasi ogni angolo della città. La prima cosa da fare è procurarsi una mappa su carta o on-line e acquistare una Oyster card. Queste carte sostituiscono i vecchi biglietti di carta, le smart card vengono utilizzate per la metropolitana, gli autobus pubblici, i tram e alcune stazioni ferroviarie. Inoltre, la Oyster non ha scadenza e può essere ricaricata tutte le volte che ne avrete bisogno. Quando si scende alla metropolitana per la prima volta ci si rende conto che la gente non cammina, corre, non importa il giorno o il momento della giornata, sono sempre tutti di fretta.  La verità è che, nelle ore di punta, può essere un’esperienza stressante e frustrante muoversi in città. Spesso la frenesia viene allentata da della musica, il comune infatti ha organizzato degli spazi nei corridoi della metro dove i musicisti possono esibirsi a turno, prenotando lo spazio, un’ottima opportunità per giovani musicisti esordienti di farsi sentire, anche solo per pochi secondi, da migliaia di persone. La metropolitana di Londra organizza regolarmente delle audizioni. I passeggeri solitamente apprezzano, anche perchè il livello musicale è di norma molto alto.

Una volta usciti dalla metro ci sarà la splendida città di Londra ad aspettarvi, con tutti i suoi munumenti, musei e attrazioni. Il clima in città non è di certo il punto forte ma, personalmente, vi consiglio, durante i vostri beca mec ingles, di visitare i meravigliosi parchi della città. I principali sono facilmente raggiungibili con la metro cittadina.

Un’ultima cosa, ricordatevi sempre che Londra è una città non grande, immensa, e gli spostamenti richiedono solitamente molto più tempo di quanto siamo abituati, quindi, armatevi di un pò di pazienza di una camminata rapida di una carta Oyster e partite per una delle città più belle d’Europa e del mondo intero.

Le chiese sono da sempre tra gli edifici più grandiosi costruiti dall’uomo, resistono al passare del tempo se le guerre e le invasioni glielo permettono. Le Chiese cattoliche in particolare impressionano per la loro architettura e le loro fastose decorazione interne. Vi son chiese cristiane grandiose in tutto il mondo. Ma quali sono le più maestose? Di seguito è riportato un elenco delle più grandi chiese del mondo, tappe obbligate per i turisti e gli studenti in vacanze studio in città. La dimensione sono riferite ai metri quadri coperti.

La Sagrada Familia a Barcellona è tra le chiese più grandiose di sempre. La sua architettura modernista e le sue dimensioni la rendono unica e veramente imponente. Con una superficie di 17.820 metri quadrati, è la chiesa con la metratura più grande del mondo.

San Pietro nello Stato del vaticano, è il luogo di culto più importante per la cristianità. Con i suoi 15.000 metri quadrati la Basilica di San Pietro è una delle più grandi chiese del mondo. Situata nello stato Vaticano ospita le omelia del papa.

La Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia si trova al terzo posto della nostra speciale classifica. Il dominio arabo nella regione è ristrovabile nello stile architettonico, soprattutto nella torre della chiesa, molto simile a quelle delle moschee. I visitatori possono salire sulla torre. Da lì si gode una splendida vista sui tetti della città e della cattedrale. La cattedrale stessa copre una superficie complessiva di 11.500 metri quadrati, piazzandosi al terzo posto. La cattedrale di Santa Maria della sede di Siviglia è, però, la chiesa gotica più grande al mondo.

La , nella Upper West Side di New York voleva diventare la chiesa più grande del mondo. La costruzione è iniziata 1892,nel 1999 l’edificio è stato definitivamente interrotto per mancanza di denaro; il sogno di grandezza di questa cattedrale episcopale di New York sembra tramontato per sempre.

Se i vostri soggiorni studio si svolgeranno in una delle città sopracitate non dimenticate di fare visita a questi incredibili e giganteschi monumenti di culto mondiale. Essere credenti non serve per potersi godere queste maestose cattedrali; il loro fascino e la loro bellezza colpisce tutti, indipendentemente dalla fede o dalla nazionalità.

In quest’articolo non parlerò di vacanze studio o di corsi di inglese a Londra, ma di un eroe sportivo italiano. Esattamente 13 anni fa, il 15 marzo 1995 Tomba vinceva la coppa del mondo genarale di sci alpino.

Alberto Tomba nasce a Bologna il 19 dicembre 1966. Albertone  è stato il miglior sciatore italiano di tutti i tempi. Per numero di vittorie conseguite è secondo solo a due mostri sacri dello sci: Ingemar Stenmark e Hermann Maier. Il suo stile aggressivo nelle discipline tecniche lo hanno reso famoso e apprezzato da tutto il circo bianco. La sua carriera è costellata di vittorie, tra le più importanti troviamo: due ori olimpici in gigante a Calgary nel 1988 e ad Albertville nel 1992, un oro olimpico in slalom sempre a Calgary e naturalmente la coppa del mondo generale di sci nel 1995. Di coppe di specialità, sia per lo slalom speciale sia per il gigante, ne ha vinte ben più di una, 8 totali, 4 per specialità, tra il 1988 e il 1995. Questi dati impressionanti lo portano ad assere considerato il migliore di sempre nelle discipline tecniche. Al conteggio mancano 2 argenti olimpici, 2 ori e 2 bronzi ai mondiali di sci. Arrivò sul podio durante le coppe del mondo che disputò per ben 88 volte.

Ma Alberto Tomba, per quelli della mia generazione è più che dei freddi numeri. Quando sento questo nome mi tornano alla mente i pranzi dai nonni la domenica, le seconde manche guardate con tutta la famiglia (almeno 12 persone) davanti ai tortellini in brodo ad urlare e tifare per Tomba “la Bomba”. In quegli anni, inoltre, scendeva una certa Debora Compagnoni, che non faceva certo sfigurare la compagnine femminile italiana.

Nel 1998 Alberto Tomba si ritirò dalle gare, dopo una stagione deludente e un infortunio. Il vuoto lasciato da Alberto deve ancora essere riempito, ma i risultati della nostra squadra, quest’anno, sono veramente rassicuranti e fanno pensare che un nuovo Tomba possa arrivare da un momento all’altro a movimentare le mattine durante i week end invernali.

Dopo una breve avventura nel cinema, con un film che non nominerò neanche, tomba e tornato nell’ombra, lo si può vedere all’arrivo delle piste italiane quando la coppa del mondo arriva in Val Gardena o in alta Badia a tifare per i colori azzurri che una volta ha portato sul tetto del mondo.

A mio avviso non esiste una sistemazione migliore di un’altra durante le vacanze studio. La sistemazione in famiglia ospitante non è migliore o peggiore del residence o dell’appartamento privato. Ogni sistemazione ha dei pro e dei contro e la scelta va fatta in base al proprio carattere alle proprie esigenze e alla propria età.

La famiglia ospitante è, spesso, la soluzione più economica e in molte località anche la più scelta. Vivere in una famiglia del luogo completa l’immersione culturale e la porta al massimo. Vi darà la possibilità di conoscere da vicino la cultura, la vita e la cucina del paese in cui studierete. Sarete sicuri di parlare la lingua anche fuori dalla scuola e di esercitarvi nella vita reale con le nozioni imparate a scuola. Sarete graditi ospiti in una famiglia con tutti i pro e i contro che lo status di ospiti comporta. Questa soluzione è particolarmente apprezzata dai giovanissimi, dagli studenti e dagli over 50.

L’appartamento condiviso e i residence sono soluzioni invece molto apprezzate dai giovani tra i 18 e i 30 anni, per la maggiore libertà che comporta e per la possibilità di vivere con dei coetanei e non in una famiglia. L’appartamento condiviso è un appartamento in cui si dividono le stanze dell’appartamento (singole o doppie) con altri studenti e la zona giorno e la cucina è in comune; i residence invece offrono una serie di stanze le zone giorno sono in comune, ma spesso sono offerti servizi come il pranzo self service, la piscina comune o altro. Rispetto alla famiglia queste soluzioni offrono una maggiore libertà a discapito spesso dell’immersione culturale e con il rischio di “fare gruppo” con persone della stessa nazione e di parlare la propria lingua natale.

L’appartamento privato e più comunemente i monolocali sono soluzioni che offrono una libertà assoluta, di orari di pasti. Solitamente apprezzati dai professionisti e dalle persone tra i 30 e i 45, offrono una libertà assoluta e la tranquillità dell’indipendenza. Il rischio molto concreto è di avere molte meno occasioni di socializzazione e di esercitarsi nella lingua, rispetto alle soluzioni precedenti. Inoltre i costi sono sensibilmente superiori, soprattutto se paragonati all’alloggio in famiglia.

Le altre possibilità di alloggio sono solitamente poco scelte e vanno dall’Hotel all’ostello e sono, a mio avviso, consigliabili solo per periodi molto brevi o per soggiorni studio in destinazioni particolari.