Quando si decide di imparare una lingua straniera, lo si fa pensando a qualche finalità. In molti casi, si decide di imparare una lingua perché ‘serve’; in altri, perché piace; in altri ancora, perché ‘tocca’. Ciascuna di queste finalità è ugualmente importante, e se dovessimo calcolare il minimo comune multiplo tra le tre sicuramente questo sarebbe ‘farsi capire’. Difatti, che si scelga di imparare una lingua perché piaccia o perché tocca, partiamo dal presupposto che la nostra dedicazione deve portare a qualcosa di concreto, nella fattispecie capire e farsi capire.

Valgano gli stessi principi nel caso di una vacanza studio, con la sottile differenza che difficilmente si fa perché tocca! I vantaggi di una vacanza studio sono parecchi, e vale la pena menzionarne alcuni per sottolineare l’efficacia di una vacanza studio nell’apprendimento delle lingue straniere.

La vacanza studio all’estero è un investimento di qualità per il futuro.

L’apprendimento delle lingue straniere è un’esigenza fortemente sentita soprattutto dai giovani, che avvertono la necessità di prepararsi in modo adeguato, completo e competitivo per poter operare in settori sempre più internazionali. Soggiornare nel Paese in cui la lingua viene parlata, è un’occasione per l’alunno di mettersi alla prova nel vero senso della parola!

destinazioni vacanze studioLa vacanza studio all’estero è un’esperienza di vita.

Con un vacanza studio all’estero si ha l’opportunità di apprendere e praticare la lingua straniera in modo semplice, naturale e, perché no,piacevole e divertente, trascorrendo le proprie vacanze in modo diverso. E non solo: si riescono anche a conoscere e ad apprezzare le abitudini, le tradizioni, gli usi ed i costumi del paese straniero in cui si soggiorna. Inoltre, la conoscenza di almeno una lingua straniera costituisce ormai un requisito indispensabile per poter accedere a posizioni importanti nel mondo del lavoro.

vacanza studio

 Oltre ad essere un’esperienza che arricchisce dal punto di vista educativo, una vacanza studio è un’esperienza che apre le porte a molte prospettive differenti, fatte di persone, usi e costumi differenti. Oggigiorno è imprescindibile dimostrare una flessibilità dal punto di vista umano, dal momento che è grazie e soprattutto a questa flessibilità che si arricchisce il proprio capitale umano.

Non è il caso di pensarci su: preparate le valigie che si parte!

 

Una vacanza studio indimenticabile in Inghilterra non può essere improvvisata: dotiamoci di cartina e  seguiamo per bene le descrizioni che seguono!

Londra rimane senza ombra di dubbio il sogno di tanti, una città piena di vita e stimolanti distrazioni, eppure una delle capitali più costose, dove è difficile instaurare conoscenze durature a causa della frenetica vita della città.

Se il vostro inglese è ancora da collaudare, allora perché non valutare destinazioni più economiche e a realtà d’uomo come Cambridge, Oxford, Torquay, Bournemouth, Salisbury e Bath?

Queste pittoresche cittadine, oltre ad offrire un’alta qualità della vita ad un prezzo più abbordabile rispetto ai costi della capitale, vi avvicinano alla vita dell’Inghilterra profonda e, ovviamente, al vostro obiettivo: imparare l’inglese puro e duro!

CAMBRIDGE

 

Cambridge, ad esempio, conosciuta come antica città universitaria, è una città giovanile, piena di studenti stranieri e con una ricca offerta culturale. I musei, le gallerie d’arte e i numerosi festival artistici fanno della Silicon Valley europea (così chiamata perché ospita un polo tecnologico all’avanguardia) uno dei luoghi più affascinanti tra le numerose cittadine inglesi.

 

Al pari di questa Mater Studiorum d’Inghilterra, Oxford ospita la più antica università di tutta la Gran Bretagna. Grazie alla gioventù che la popola, offre un’intensa e variegata vita mondana, con molti locali alla moda e altri molto originali!

oxford

Quello che rende Oxford il luogo ideale per studiare la lingua inglese è sicuramente l’ambiente internazionale, dove è possibile socializzare con facilità con studenti provenienti da ogni parte del mondo.

Eccellenti per un’indimenticabile vacanza studio anche cittadine quali Torquay, Bournemouth, Salisbury e l’incantevole Bath. La prima, una frizzante cittadina di mare, è il luogo ideale per gli amanti di sport acquatici, spiagge animate e aria fresca. Conosciuta per le numerose scuole di inglese, Torquay è una meta ideale per chi desidera migliorare la lingua. Tra le altre importanti località balneari inglesi, la medievale Salisbury è una delle città più belle dell’Hampshire situata a soli 90 minuti da Londra e Bournemouth, una cosmopolita città universitaria che ospita annualmente più di 10.000 studenti locali e stranieri.

Ultima, ma non meno importante, la goccia di paradiso situata nella contea del Somerset e il cui nome ha origine dagli antichi bagni termali romani.

bath-bridge

 

Bath è infatti una città unica nel suo genere, dichiarata Patrimonio dell’Umanità per i suoi meravigliosi edifici in stile palladiano e le affascinanti scuole storiche dislocate in tutta la città.

 

 

Data la sua importante fama accademica e per la grande quantità di intrattenimenti giovanili, Bath è un’altra destinazione ideale per tutti i ragazzi che vogliono cimentarsi in un’esperienza di alto valore formativo ed educativo, sia personalmente che professionalmente.

È più chiaro adesso dove trascorrerete la vostra vacanza studio ?

Quante volte abbiamo ascoltato la parola party! Sicuramente è una delle parole inglesi di risonanza internazionale, che è entrata nei dizionari di mezzo mondo. La parola vuol dire festa, nel senso lato del termine. Possiamo parlare di birthday party (festa di compleanno), anniversary party (festa d’anniversario), pijama party, office party e così via. C’è un party per ogni circostanza e per ogni movente!

PARTY TIME

Le feste possono essere a tema (theme-party) e quindi direte agli invitati (guests) di venire vestiti a tema (fancy-dress) con un costume (costume). Il look conta!

Potreste aver bisogno di un servizio di catering (outsidecaterer) che pensi a provvedere cibo e bevande, oppure degli entertainers (comici; intrattenitori) che intrattengano il pubblico e lo facciano divertire. Nelle feste di compleanno per bambini, sono frequenti i maghi (magicians), che affascinano il pubblico con i loro trucchi e i loro inganni. Non dimenticate l’importanza di avere buona musica (good music), adeguata ovviamente al tipo di festa che state organizzando.

Altrettanto importante è il biglietto d’invito (invitation), dove non può mancare data (date) e luogo (place), con l’indirizzo (address) e le indicazioni stradali (directions) per arrivare al luogo della festa. Specificate sempre il motivo della festa e se si tratta di un pranzo (lunch), una cena (dinner) o un barbecue (BBQ). Dite altresì se gli invitati devono portare qualcosa (Please, bring something) e se c’è un dress-code particolare.

Non fate mancare le decorazioni (decorations): potete comprarle già confezionate, oppure darvi da fare con carta colorata (coloured paper), scotch (sellotape) e forbici (scissors)!

PARTY ENGLISH

Una volta che tutto è pronto, non vi resta che aspettare gli invitati! Nei Paesi anglosassoni è molto comune organizzare feste di vicinato (neighbour party) alle quali partecipano moltissime famiglie del circondario. Sono dei veri e propri momenti di condivisione, in cui ognuno accorre apportando il meglio che ha. Sono normalmente a base di barbecue, giochi ed intrattenimenti per i bambini e soprattutto, musica! La musica folk nasce proprio in seno a questa festa e ancora oggi costituisce la colonna sonora di molte feste di vicinato. Siccome ogni motivo è buono per festeggiare, vale la pena organizzare una festa tra compagni di classe del corso di inglese, e farla nella maniera più autentica possibile! Se state per partire per una vacanza studio, preparatevi, perché di feste ce ne saranno tante! Se i propositi sono buoni, non c’è festa che non riesca con stile!

Imparare l’inglese guardando dei telefilm è un metodo infallibile, piacevole ed efficace. Se vi piacciono le serie, sapete benissimo quanto sia facile lasciarsi catturare e quanto difficile sia aspettare fino all’episodio successivo! Non vedete più niente nella maniera in cui lo vedevate prima, ma soprattutto volete sempre essere un passo più avanti degli altri, per cui vi mettete alla ricerca sfrenata di informazioni sui personaggi, in particolare sulle puntate che seguono.

Moltissimi telefilm che si trasmettono nella televisione italiana vengono dagli Stati Uniti o dalla Gran Bretagna. Non è difficile pensare che sapendo l’inglese, avrete la possibilità di accedere ai contenuti prima che arrivino in Italia, guardandoli in streaming  o in qualche canale straniero nel digitale terrestre.

I telefilm  in versione originale presentano  il vantaggio di introdurvi all’apprendimento dell’inglese attraverso un processo step-by-step (passo a passo). Per esempio, potete iniziare a guardarli con i sottotitoli in italiano o confrontando la puntata italiana con quella in lingua originale. Così facendo, vi abituerete rapidamente agli accenti dei personaggi e al vocabolario che si usa spesso nella serie. Non sono aspetti secondari visto che ascoltare una conversazione in una situazione quotidiana è ben diverso che ascoltarlo in una classe. Lezioni focalizzate sull’ascolto e sulla capacità di cogliere i dettagli di un dialogo sono tenute spesso se fate una vacanza studio all’estero. Se riflettete un momento, vi renderete conto che in questo secondo caso siete molto concentrati e avete quasi certamente un esercizio scritto relazionato con la parte d’ascolto, pertanto avete attivato tutti i recettori per captare l’informazione che l’esercizio vi richiede.

Lo stesso fenomeno si ottiene guardando una serie televisiva: siete concetratissimi, fissate costantemente i personaggi nell’attesa di una loro mossa o di una loro parola. Quello che non avete, però (e qui viene il bello!) è un esercizio davanti a voi che vi dica di riportare cosa dice la ragazza al ragazzo mentre sono al telefono. Siete voi stessi ad essere inconsapevolmente alla ricerca di qualcosa e quel qualcosa è appunto lo sviluppo della serie. A livello pedagogico, questo procedimento non ha rivali! Lo studente è immerso pienamente nell’esercizio d’ascolto, memorizzazione, elaborazione e riproduzione di quello che vede ed ascolta nel telefilm. Questo esercizio è utile se, ad esempio, siete tornati da poco da una vacanza studio a New York e non volete perdere i risultati ottenuti.  Nel giro di poco tempo, vedrete con che rapidità avanzerete e vi saprete muovere in  contesti madrelingua. Provare per credere!

Se volete una vacanza studio in Gran Bretagna all’insegna dell’inglese puro, della cultura universitaria più antica della Gran Bretagna, e soprattutto degli inconfondibili paesaggi britannici, Oxford è la città che fa per voi.

Quest’ultima è una delle città più note della Gran Bretagna, soprattutto per la prestigiosa università, tra le più antiche d’ Europa, e per il paesaggio naturale che caratterizza la contea. Oxford è una cittadina britannica caratterizzata, tra l’altro, dall’originale stile neogotico degli edifici, per cui è conosciuta come la città delle guglie da sogno, definizione coniata dal poeta e critico letterario Matthew Arnold. Oxford significa guado di buoi, così come dimostra l’etimologia della parola (Ox: bue; ford: guado) ed è attualmente una città universitaria e un polo industriale.

Oxford è la capitale dell’Oxfordshire, una delle contee inglesi più suggestive, sede di rinomati pub, cittadine con mercati e numerosi edifici storici. Il paesaggio dell’Oxfordshire è caratterizzato dai villaggi del Cotswold e dalle colline del Chiltern, denominati luoghi di eccezionale bellezza naturale nel 1965. Nell’Oxfordshire, facilmente raggiungibile dalla centrale Oxford, si può visitare il Blenheim Palace, patrimonio mondiale dell’umanità, e luogo in cui nacque Sir Winston Churchill nel 1874. Il palazzo ospita un’esposizione permanente sulla vita dello statista britannico e sulla storia dell’edificio che ne vide gli albori. Nell’Oxfordshire si possono visitare numerose dimore storiche, come Broughton Castle, un castello medievale costruito nel 1300, e Ashdown House, una casa in stile olandese a Berkshire Downs. Se siete amanti dei parchi naturali, il Cotswold Wildlife Park è una delle attrazioni principali dell’Oxfordshire, con giraffe, rinoceronti, leoni, leopardi, lemuri e numerose specie di rettili ed anfibi. Se la storia ferroviaria britannica vi appassiona, non perdetevi la possibilità di fare un salto indietro all’epoca vittoriana: il Didcot Railway Centre è un vero e proprio omaggio ai treni a vapore della Great Western Railway, detta anche God’s Wonderful Railway (la meravigliosa ferrovia di Dio!).

Se cercate invece un’esperienza più rilassante, potrete noleggiare e guidare una narrowboat, ovvero un’imbarcazione di piccole dimensioni con cui percorrere le calme rive del canale di Oxford, uno dei primi canali costruiti in questa zona.

Unavacanza studio a Oxford è il connubio ideale tra studio, cultura e natura. Vale la pena approfittare del soggiorno non solo per migliorare il proprio inglese a scuola, bensì anche per mettere alla prova i propri progressi con qualche uscita fuori città. Un’occasione come poche di vivere in pieno l’originale e verde realtà britannica!

Imparare non è più un’attività che si fa seduti sui banchi, immobili e senza disturbare. Grazie alla tecnologia, oggi possiamo imparare dappertutto, connessione internet permettendo o meno! Possiamo consultare materiale online oppure semplicemente leggere degli e-book. Per migliorare la comprensione orale, invece, meritano molta considerazione i podcast

Ascoltarli regolarmente è un ottimo modo per migliorare la comprensione orale che risulta fondamentale per interagire in inglese. È un’attività che possiamo fare in qualsiasi posto: a casa, in ufficio nei momenti di pausa, in bus, in metro… La possiamo addirittura coniugare con altre attività del tempo libero, come per esempio lo sport o la cucina.

I podcast sono delle registrazioni audio o video di programmi radiofonici o televisivi, che si possono ascoltare nel proprio lettore Mp3 o in qualsiasi dispositivo tecnologico dotato di una connessione internet e di un sistema audio!

Ci sono un’infinità di podcast in internet, adatti ad ogni tipo di pubblico. Si possono accedere da alcuni siti direttamente o da alcune directory. Sfortunatamente, molte volte la sincronizzazione e lo scaricamento delle novità si deve fare manualmente, ma fortunatamente, ci sono dei software come Itunes e GoogleListen che permettono di aggiornare automaticamente i propri podcast, talvolta gratis, talvolta a pagamento.

Il metodo dell’apprendimento dell’inglese usando materiale audio, è stato teorizzato dal dottor Pimsleur. Secondo la sua teoria, l’alunno che impara una lingua straniera lo fa per ripetizione di certi pattern sonori che funzionano nel momento in cui si reiterano con frequenza. È per questo che, se vi piace un argomento, tendete ad ascoltarlo e a ricordarvi i concetti e le parole più facilmente. Il consiglio di imparare l’inglese attraverso dei podcast non è altro che l’applicazione pratica della teoria del dr. Pimsleur.

Per quanto riguarda dei podcast specifici per imparare l’inglese, studiati appositamente per l’alunno straniero che vuole imparare l’inglese, ne elenchiamo alcuni tra i migliori in circolazione.

Effortless English è un sito di podcast per alunni stranieri, dove potete trovare dalle riflessioni sulle canzoni a delle narrazioni di temi tecnici. La pagina podcastinenglish è ricca di link per qualsiasi tipo di podcast di qualsiasi livello. I podcast sono supportati da una serie di attività complementarie molto interessanti, che stimolano l’alunno all’apprendimento attivo. Il British Council ha predisposto una pagina internet molto interessante, nochè instituzionale, dove gli alunni stranieri possono cimentarsi nell’ascolto e nella comprensione dell’inglese. Per gli appassionati delle serie televisive, ce ne sono di fantastiche! Ready to learn?

The Met: questo il nomignolo con cui ci si riferisce al Metropolitan Museum of Art di New York, uno dei più importanti musei a livello mondiale. Una meta riservata non solo agli intenditori, bensì a chiunque desideri fare un salto nel passato durante una vacanza studio tra i grattacieli di New York.

Il museo racchiude una collezione immensa con capolavori dell’arte greca, romana, egizia, islamica, asiatica, africana, medievale e americana, assieme a moltissimi dipinti delle più importanti scuole pittoriche europee. Il Metropolitan Museum of Art fu inaugurato il 20 febbraio del 1872 e si trovava originalmente nella 5th avenue. Nacque per volontà ed iniziativa di John Taylor Johnston, un collezionista d’arte americano che aveva riunito 174 quadri d’arte per lo più europea ed un sarcofago romano in pietra. Un nucleo originario irrisorio se lo confrontiamo con il patrimonio attuale del Metropolitan Museum of Art. La collezione originaria del museo crebbe esponenzialmente grazie alle numerose donazioni, tra cui quella di Luigi Palma di Cesnola, e negli ultimi anni del diciannovesimo secolo il Met si trasferì nell’edificio attuale, ad est di Central Park. Ubicato nel così detto Museum Mile, ovvero il miglio dei musei, l’edificio del Met è lungo circa 450 metri ed occupa un’area venti volte superiore alla struttura originaria!

Le sale dedicate alla pittura italiana del Metropolitan Museum of Art non hanno nulla da invidiare ai più importanti musei italiani. Le opere di Mantegna, Michelangelo, Caravaggio, Filippo Lippi, Lorenzo Lotto, Tiziano e Raffaello vengono custodite tra le pareti del Metropolitan Museum of Art e costituiscono capolavori inestimabili. Ma non sono solo gli artisti italiani a farla da padrone. Nel Metropolitan Museum of Art si espongono anche capolavori di Van Gogh, Dalì, Monet, Picasso, Goya e Pollock, per nominare solo alcuni degli artisti europei.

Il Metropolitan Museum of Art organizza delle attività collaterali molto interessanti, tra cui l’Art-Making, ovvero la possibilità di realizzare delle opere d’arte. Questi workshop, spesso tenuti da importanti artisti, permettono ad un pubblico di neofiti di avvicinarsi alla pittura, al disegno e alle numerose tecniche utilizzate dagli artisti contemporanei. Dalle 13 alle 15 di ogni domenica, è possibile partecipare al Sunday Studio, un’attività per tutte le età dove ci si mette alla prova e si realizza la propria opera vicino alle grandi opere! Delle attività alquanto originali per fare della vostra vacanza studio a New York un’esperienza sensazionale nel Metropolitan Museum of Art!

Essere educati non è mai di troppo, soprattutto quando si ha a che fare con gente di altre culture. È dunque importante conoscere bene le parole e le espressioni che dobbiamo utilizzare per dare la prova di essere educati, anche perché non c’è mai una parola di troppo nello scusarsi o nel voler aiutare qualcuno.

C’è un detto inglese che dice che sorry is the hardest word to say (scusa è la parola più difficile da dire), ma non nel senso fonetico, bensì nel senso morale. Scusa, per i più orgogliosi, è quasi un’umiliazione. Per i più arroganti, una perdita di tempo. Per i più ribelli, un’usanza antiquata. In realtà, scusarsi ha un valore enorme nella convivenza civile, in quanto è la base dell’educazione e del riconoscimento del rispetto reciproco. Ricordate dunque, sulla base di quanto abbiamo appena detto, che quando chiedete qualcosa in inglese lo fate dicendo Excuse me (mi scusi; scusami) oppure Sorry (scusa, con un significato più informale). Se vi state scusando per qualcosa che avete fatto, si spera involontariamente, direte I’m sorry oppure I apologize (mi dispiace). Se volete essere proprio cordiali e formali, userete l’espressione I beg your pardon (chiedo il Suo perdono), di gran lunga più altisonante e abbastanza inconsueta.

Potete fare una nobile figura anche chiedendo che accettino le vostre più sentite scuse: Please, accept my humblest apology. I’m genuinely sorry non si riferisce ad una scusa genuina, ma ad una scusa sentita dal profondo. Nel caso in cui vi scusiate perché non era vostra intenzione che qualcosa accadesse, potete dire It was not my intention. I’m very sorry. Tra amici sono ammesse le forme più svariate per chiedere scusa, sempre e quando lo sentiate veramente! Se qualche parola di troppo ha scatenato un litigio, spegnete il fuoco con I shouldn’t have said it (non avrei dovuto dirlo) ed una buona motivazione per la quale l’avete detto! Se avete fatto un errore degno di Mr Bean, I made a stupid mistake (ho fatto uno stupido errore) provoca compassione e probabilmente, fa si che l’errore si dimentichi! Se avete fatto dei commenti imprudenti, generalmente non avete scampo, però per quanto poco potete aiutarvi dicendo che My comments to you were ill-advised (i miei commenti nei tuoi confronti sono stati imprudenti).

Creiate il danno che creiate, vogliate chiedere quello che vogliate, ricordate di farlo con cortesia e gentilezza. Essere educati non ha prezzo… e nemmeno confini!

Malta folklorica

20/09/2012

Malta è stata da sempre un crogiolo di culture, un misto tra quella italiana e quella britannica, le quali hanno lasciato importanti testimonianze che vale la pena conoscere durante una vacanza studio sull’Isola.

A livello linguistico, l’uso dell’Italiano nell’isola è diminuito notevolmente nel passato a causa dell’influenza inglese e di una politica anti-italiana, che ha portato l’Inglese ad essere la lingua ufficiale nelle scuole, assieme al maltese, nel 1934. Negli anni venti un gruppo di intellettuali fondò il movimento Il-Għaqda tal-Malti, con l’obiettivo di far stabilire e crescere il maltese come lingua nazionale. La lingua dell’isola è l’unica lingua di origine semitica in Europa e solo una parte della popolazione la parla correntemente.

Sull’isola, ad ogni modo, rimane molto evidente la traccia lasciata dalla Gran Bretagna. La lingua inglese e la guida a sinistra, come nel Regno Unito, sono forse gli esempi più evidenti. Tra le tradizioni anglo-maltesi rimane viva quella del tè alle cinque, cliché e tradizione tipica della Gran Bretagna.

A livello gastronomico, l’indipendenza dalla madre patria nel 1964 ha significato una svolta importante. La cucina maltese contemporanea sta ritrovando e ricercando la matrice mediterranea, con un aumento del consumo di olio di oliva anziché del burro inglese.

Tra i piatti da provare si consigliano il Lampuki Pie (torta di pesce), Bragioli (olive di manzo), Kapounata (versione maltese del Ratatouille), la famosa zuppa della vedova, che include un piccolo pezzo di Ġbejniet (formaggio di pecora o capra), e il Bigilla, un paté di fagioli e aglio. Tra gli snack si consigliano gli ‘ħobż biż-żejt’, fette di pane imbevute d’olio e pomodoro, e arricchite con tonno, capperi, aglio e cipolla, o i pastizzi, pezzetti di pasta sfoglia ripiena di ricotta o purè di piselli. Tra i dolci maltesi si trovano i cannoli, molto simili a quelli siciliani, e gli Ħelwa tat-Tork, miscela di mandorle tritate simili ai pasticcini arabi.

A livello architettonico, a Malta si possono visitare interessanti monumenti del sedicesimo secolo, come il Grandmaster’s Palace, la Sacra Infermeria e l’edificio di stile barocco risalente al 1570, sede attuale del National Museum of Fine arts.

A livello musicale il għanja tal-fatt, cioè “il canto del fatto” tipico della musica Għana è un componente importante del folclore locale, di cui Tal Fjuri (Dei fiori) è considerato un esponente particolare. Il cantautore Walter Micallef, col suo sestetto, è invece attualmente l’artista più noto per il canto in maltese.

Tradizione, cucina, storia e lingua: tutto concentrato in una vacanza studio sull’isola di Malta!

Brooklyn

18/09/2012

Dopo aver masticato tante gomme omonime, è arrivato il momento di fare un salto avanti! Prenotare una vacanza studio a New York, preparare le valigie e volare lì dove si può vedere il ponte dal vivo! Il distretto di Brooklyn, nella città di New York, è collegato a Manhattan attraverso il famoso ponte d’acciaio sospeso sopra al braccio di mare noto come East River. Brooklyn è il borough più popolato della città di New Yorked è stato oggetto di una forte presenza di immigrati italiani tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, i quali lo denominarono Broccolino!

Brooklyn è un distretto particolarmente cosmopolita, da sempre meta di molti immigrati che arrivavano a New York. I primi ad installarsi nella zona furono gli olandesi, i quali fondarono nel 1646 il villaggio di Breuckelen, in onore all’omonima città situata nelle vicinanze di Utrecht. Il villaggio passò poi in mano agli inglesi e il nome subì delle modifiche fino ad arrivare alla grafia attuale. L’inclusione tra i borough di New York fu votata nel 1894 da parte dei cittadini di Brooklyn e resa effettiva nel 1898. Oggigiorno, Brooklyn conserva una pluralità di quartieri abitati da immigrati delle più diverse provenienze. Tra i più noti, Bed-Stuy (Bedford-Stuyvesant) abitato dalla popolazione afro-americana di New York e spesso nominato nei testi delle canzoni di hip-hop. Gli italo-americani si concentrano invece nelle zone di Bay Ridge e Carroll Gardens, dove si trovano molte pizzerie. Brooklyn è sede di un importante parco newyorchese, ovvero Prospect Park, realizzato su progetto degli stessi autori di Central Park. Prospect Park ospita uno tra i più importanti giardini botanici della città, uno zoo e un’area per i picnic. Ai confini di Brooklyn, si trova un’importante riserva di flora e fauna, denominata Jamaica Bay Wildlife Refuge. La riserva è per lo più marina nonostante includa anche spiagge, dune ed isolotti. Per gli amanti dei concerti e soprattutto del baseball, Coney Island è sede del MCU Park, uno stadio che ha ospitato anche un importante torneo non-stop di wrestling nel 2010. A Coney Island troverete anche un luna park e, se vi piace il genere, potrete prendere parte all’annuale Coney Island Mermaid Parade, in onore a David Byrne. Se invece volete rendere omaggio a Frank Morgan, celebre disegnatore del Mago di Oz, fate un salto al Green Wood Cementery, uno tra i cimiteri più significativi degli USA, fondato nel 1838 dal riformista sociale Pierrepont.

Brooklyn non è certo un posto dove ci si annoia: c’è di tutto e per tutti! Non lasciatevi dunque sfuggire una vacanza studio a New York, da vivere con tutto l’entusiasmo della metropoli e chissà, masticando proprio una brooklyn!