Malta folklorica

20/09/2012

Malta è stata da sempre un crogiolo di culture, un misto tra quella italiana e quella britannica, le quali hanno lasciato importanti testimonianze che vale la pena conoscere durante una vacanza studio sull’Isola.

A livello linguistico, l’uso dell’Italiano nell’isola è diminuito notevolmente nel passato a causa dell’influenza inglese e di una politica anti-italiana, che ha portato l’Inglese ad essere la lingua ufficiale nelle scuole, assieme al maltese, nel 1934. Negli anni venti un gruppo di intellettuali fondò il movimento Il-Għaqda tal-Malti, con l’obiettivo di far stabilire e crescere il maltese come lingua nazionale. La lingua dell’isola è l’unica lingua di origine semitica in Europa e solo una parte della popolazione la parla correntemente.

Sull’isola, ad ogni modo, rimane molto evidente la traccia lasciata dalla Gran Bretagna. La lingua inglese e la guida a sinistra, come nel Regno Unito, sono forse gli esempi più evidenti. Tra le tradizioni anglo-maltesi rimane viva quella del tè alle cinque, cliché e tradizione tipica della Gran Bretagna.

A livello gastronomico, l’indipendenza dalla madre patria nel 1964 ha significato una svolta importante. La cucina maltese contemporanea sta ritrovando e ricercando la matrice mediterranea, con un aumento del consumo di olio di oliva anziché del burro inglese.

Tra i piatti da provare si consigliano il Lampuki Pie (torta di pesce), Bragioli (olive di manzo), Kapounata (versione maltese del Ratatouille), la famosa zuppa della vedova, che include un piccolo pezzo di Ġbejniet (formaggio di pecora o capra), e il Bigilla, un paté di fagioli e aglio. Tra gli snack si consigliano gli ‘ħobż biż-żejt’, fette di pane imbevute d’olio e pomodoro, e arricchite con tonno, capperi, aglio e cipolla, o i pastizzi, pezzetti di pasta sfoglia ripiena di ricotta o purè di piselli. Tra i dolci maltesi si trovano i cannoli, molto simili a quelli siciliani, e gli Ħelwa tat-Tork, miscela di mandorle tritate simili ai pasticcini arabi.

A livello architettonico, a Malta si possono visitare interessanti monumenti del sedicesimo secolo, come il Grandmaster’s Palace, la Sacra Infermeria e l’edificio di stile barocco risalente al 1570, sede attuale del National Museum of Fine arts.

A livello musicale il għanja tal-fatt, cioè “il canto del fatto” tipico della musica Għana è un componente importante del folclore locale, di cui Tal Fjuri (Dei fiori) è considerato un esponente particolare. Il cantautore Walter Micallef, col suo sestetto, è invece attualmente l’artista più noto per il canto in maltese.

Tradizione, cucina, storia e lingua: tutto concentrato in una vacanza studio sull’isola di Malta!

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